Vacanze
Il "Giornalino" tornerà a settembre in coincidenza con l'avvio del nuovo anno scolastico. Buone vacanze a tutti.
Educazione stradaleEDUCAZIONE STRADALE ! Il giorno 13 aprile le classi prime della sede di via Vesalio hanno incontrato il Maresciallo Silvia Comissa nell’ambito dello studio dell’ educazione stradale. La 1H alle ore 10:50 è stata accompagnata dalla professoressa Marika Stocco nell’ aula video per assistere alla lezione. Il maresciallo ci ha spiegato che la strada non è solo un luogo per le macchine, ma è anche il posto in qui si trovano altri soggetti come il marciapiede, il salvagente, l’attraversamento pedonale, la carreggiata… Ci ha anche insegnato la terminologia specifica per indicare i vari tipi di veicoli: Macchina: autoveicolo; Camion: autocarro; Bicicletta: velocipede; Ci ha ribadito che esistono delle regole precise che devono essere rispettate da tutti: per esempio che il velocipede: nel caso in cui non ci sia la pista ciclabile deve andare sulla carreggiata; L’incontro si è concluso con l’esame dei vari tipi di segnaletica: Segnaletica verticale; Segnaletica orizzontale; Segnaletica luminosa; Segnali acustici; Segnalazioni manuali: del vigile; Segnali di divieto: circolare bordo rosso sfondo bianco; Segnali di pericolo: triangolare bordo rosso sfondo bianco; Segnali di obbligo: circolare blu con figura bianca. Finita la lezione siamo tornati in classe consapevoli di dover essere più attenti sulla strada.
Elisabetta Soveri e Marta Nonis Classe IH Gita nelle Marche 2BGita nelle Marche 2B e 2DIn linea l'articolo relativo alla gita nelle Marche del giorno 28 aprile 2010. L'articolo contiene molte fotografie, per cui è stato realizzato un pdf dello stesso.
Andrea Turchet, classe 2^B
Gita a Gorizia del 19 marzo 2010, classi 3H e 3GIl giorno 19 marzo noi, la classe 3H, e la classe 3G abbiamo fatto un viaggio d’istruzione a Gorizia. Arrivati siamo andati subito a visitare il museo futurista Goriziano; all’inizio una guida ci ha fatto una breve introduzione spiegandoci che il futurismo nacque agli inizi del novecento e che acquisì importanza nel primo dopoguerra; l’idea era quella di inventare qualcosa di nuovo e rivoluzionario: Anche alcuni poeti, ad esempio, furono affascinati da questo: iniziarono a non essere troppo fedeli alla metrica, ad inventare parole e coniugazioni verbali non rispettando la grammatica. |


